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03/09/2026
Legge 104 e trasferimenti: la precedenza per chi assiste un familiare non e assoluta
Se assisti un familiare con handicap grave e stai valutando una domanda di trasferimento o di mobilita, questa sentenza ti riguarda.
La regola di partenza. L'articolo 33, comma 5, della Legge 104/1992 prevede che il lavoratore che assiste un familiare con handicap grave ha diritto, 'ove possibile', a scegliere la sede di lavoro piu vicina al domicilio della persona assistita, e non puo essere trasferito senza il suo consenso.
Il caso. Un docente, figlio caregiver di un genitore con handicap grave, aveva contestato le regole della contrattazione collettiva sulla mobilita perche non gli riconoscevano una precedenza assoluta nella sede richiesta in caso di mobilita interprovinciale. Nei primi due gradi di giudizio gli era stata data ragione.
Cosa ha deciso la Cassazione. Con la sentenza n. 23386/2026 la Corte ha ribaltato la decisione. Il punto chiave sta in quelle due parole della legge: 'ove possibile'. Secondo la Corte, quella formula non e un dettaglio: significa che la precedenza del caregiver non e un diritto assoluto e illimitato, ma va sempre bilanciata con le altre esigenze in gioco, comprese quelle organizzative ed economiche del datore di lavoro e l'affidamento degli altri lavoratori che hanno presentato domanda. Nel bilanciamento entra anche la valutazione concreta del legame familiare e del ruolo assistenziale.
La Corte ha escluso che questa graduazione delle precedenze sia discriminatoria, perche non si fonda sulla condizione di disabilita della persona assistita ma sul diverso titolo assistenziale.
Il caso deciso riguarda il pubblico impiego, ma i principi affermati hanno portata generale.
Cosa significa in pratica. La precedenza resta un diritto e va richiesta: semplicemente, non e automatica e chi decide deve poter motivare il bilanciamento. Restano invece pienamente fermi gli altri istituti della Legge 104: i tre giorni di permesso mensile retribuito e il divieto di trasferimento senza consenso.
I permessi 104 li ritrovi in busta paga come voce specifica, e non sempre sono valorizzati nel modo corretto. GioIA legge il tuo cedolino e verifica come sono stati conteggiati.
Riferimento: Corte di Cassazione, sentenza n. 23386/2026; art. 33 comma 5 L. 104/1992