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Glossario busta paga

TFR (Trattamento di fine rapporto)

Responsabile dei contenuti: Giovanni Bracale · Aggiornato il 26/10/2026

Il TFR è una somma che il lavoratore dipendente matura durante il rapporto di lavoro e che riceve quando il rapporto finisce, per qualsiasi motivo. È una retribuzione differita: si accantona ogni anno e viene rivalutata. Può restare in azienda, andare al Fondo di Tesoreria INPS o essere destinata a un fondo pensione.

Dove compare in busta paga

Molte buste paga riportano la quota di TFR maturata nel mese o nell'anno e il fondo accumulato. Il TFR vero e proprio viene liquidato nel cedolino finale, con una tassazione separata.

Come si calcola

Ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione annua utile divisa per 13,5, da cui si sottrae lo 0,50% della retribuzione imponibile versato all'INPS come contributo aggiuntivo. Il fondo accumulato al 31 dicembre precedente si rivaluta con un tasso pari a 1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati. Sulla rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva del 17%.

Esempio pratico

Esempio illustrativo: retribuzione annua utile 26.000 euro. Quota lorda: 26.000 / 13,5 = 1.925,93 euro; meno 0,50% di 26.000 = 130 euro; accantonamento dell'anno 1.795,93 euro. Se il fondo precedente è 10.000 euro e l'inflazione ISTAT ipotetica è 2%, il tasso è 1,5% + 1,5% = 3%: rivalutazione 300 euro, imposta sostitutiva 17% = 51 euro, rivalutazione netta 249 euro.

Errori frequenti

Pensare che il TFR sia una mensilità in più ogni anno: si accumula e si riceve alla fine, salvo anticipazioni nei casi previsti. Un altro errore è dimenticare che con il TFR nel fondo pensione la rivalutazione e la tassazione seguono regole diverse.

Cosa controllare

Controlla la destinazione del tuo TFR (azienda, Tesoreria INPS o fondo pensione) e che la quota annua sia coerente con la tua retribuzione. Nel cedolino finale verifica il fondo complessivo. Per il calcolo della liquidazione rivolgiti all'ufficio paghe o a un consulente del lavoro.

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Domande frequenti

Posso chiedere un anticipo del TFR?

Sì, per legge dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore e per motivi specifici come spese sanitarie o acquisto della prima casa, entro i limiti dell'art. 2120 c.c. e del CCNL.

Il TFR è tassato come lo stipendio?

No: alla liquidazione si applica la tassazione separata, con un'aliquota media calcolata sui redditi degli anni precedenti.

Fonti

Art. 2120 c.c.; L. 297/1982; D.Lgs. 47/2000 (imposta sostitutiva 17%); D.Lgs. 252/2005

Informazioni a scopo divulgativo: non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o l'ufficio paghe.