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Fisco

Come leggere la Certificazione Unica 2026 (redditi 2025) punto per punto

Responsabile dei contenuti: Giovanni Bracale · Aggiornato il 24/09/2026

Aggiornato al 24/09/2026 · Lettura circa 4 min

La Certificazione Unica 2026 (CU) è il documento con cui il datore di lavoro riassume quanto ti ha pagato nel 2025, quante tasse ha trattenuto e quali contributi ha versato. Doveva esserti consegnata entro il 16 marzo 2026 ed è la base del 730/2026, da presentare entro il 30 settembre 2026. Vediamo i punti più importanti per un lavoratore dipendente, con la numerazione indicata nelle istruzioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate.

Prima cosa: la CU 2026 riguarda il 2025

Le regole fiscali da usare sono quelle del 2025. In particolare gli scaglioni IRPEF 2025 erano 23% fino a 28.000 €, 35% da 28.000 a 50.000 € e 43% oltre. La riduzione al 33% del secondo scaglione vale solo dal 2026 e quindi la ritroverai nella CU 2027. Il 2025 è stato anche il primo anno del nuovo cuneo fiscale previsto dalla L. 207/2024.

Dati fiscali: redditi e periodo di lavoro

  • Punto 1: redditi di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato.
  • Punto 2: redditi di lavoro dipendente con contratto a tempo determinato.
  • Punto 3: redditi da pensione. Punto 4: redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
  • Punto 6: numero di giorni per cui spetta la detrazione per lavoro dipendente (massimo 365). Se hai lavorato solo una parte dell'anno, qui trovi meno giorni.
  • Punti 8, 9 e 10: data di inizio del rapporto, data di cessazione oppure casella barrata se eri ancora in servizio al 31 dicembre 2025.

Negli importi dei punti 1 e 2 non ci sono i contributi previdenziali trattenuti né le somme esenti o tassate a parte, come il TFR. Per questo non coincidono con la somma dei lordi delle buste paga.

Ritenute IRPEF e addizionali

  • Punto 21 – Ritenute IRPEF: il totale dell'IRPEF trattenuta, dopo il conguaglio di fine anno. È il dato più importante per il 730.
  • Punto 22 – Addizionale regionale: l'addizionale regionale dovuta sui redditi 2025, che l'azienda trattiene a rate nel 2026.
  • Punto 23: l'addizionale regionale 2024 trattenuta nel 2025. Punto 25: il saldo dell'addizionale comunale 2024 trattenuto nel 2025.
  • Punto 26: l'acconto dell'addizionale comunale 2025 trattenuto nel 2025.
  • Punto 27: il saldo dell'addizionale comunale 2025, trattenuto a rate nel 2026.
  • Punto 29: l'acconto dell'addizionale comunale 2026 (il 30%, a rate da marzo a novembre 2026).

I punti 26, 27 e 29 restano vuoti se il tuo Comune non applica l'addizionale. Per capire come funzionano le rate leggi la guida al conguaglio fiscale di fine anno.

Detrazioni e calcolo dell'imposta (punti 361-375)

  • Punto 361 – Imposta lorda: l'IRPEF calcolata con gli scaglioni sul reddito certificato.
  • Punto 362: detrazioni per coniuge e familiari a carico. Dal 2022 per i figli sotto i 21 anni c'è l'Assegno unico al posto della detrazione; dal 2025 la detrazione spetta per i figli tra 21 e 29 anni, nei casi previsti.
  • Punto 367: detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR).
  • Punto 368: ulteriore detrazione del cuneo fiscale, per chi ha un reddito complessivo tra 20.000 e 40.000 €: 1.000 € fino a 32.000 €, poi decrescente fino ad azzerarsi a 40.000 €, rapportata al periodo di lavoro.
  • Punto 374: totale delle detrazioni. Punto 375: imposta netta. In generale il punto 21 corrisponde all'imposta netta, al netto di eventuali crediti per imposte pagate all'estero (punto 376).
  • Punti 390-392: trattamento integrativo (l'ex bonus 100 euro), con l'importo erogato al punto 391.

La somma esente del cuneo fiscale (punti 718-726)

Chi ha un reddito complessivo fino a 20.000 € riceve una somma che non è tassata e che si calcola come percentuale del reddito di lavoro dipendente: 7,1% fino a 8.500 €, 5,3% fino a 15.000 € e 4,8% oltre. La trovi in una sezione dedicata: il punto 725 indica la somma erogata dall'azienda e il punto 726 quella riconosciuta ma non erogata.

Dati previdenziali INPS

Nella sezione INPS i punti hanno una numerazione propria, da non confondere con quella dei dati fiscali:

  • Punto 4 – Imponibile previdenziale: le retribuzioni su cui sono stati calcolati i contributi, compresi tredicesima e quattordicesima.
  • Punto 6 – Contributi a carico del lavoratore trattenuti: di norma il 9,19% (IVS), più altre eventuali quote come lo 0,30% CIGS nelle aziende che vi sono soggette.

Questi dati servono per la tua posizione pensionistica: se ci sono mesi mancanti, verificali con l'azienda e con l'estratto conto INPS.

Dove trovi il TFR

Il TFR ha una sezione a parte, perché è tassato separatamente:

  • Punto 801: TFR erogato nell'anno (anche anticipazioni), senza la parte destinata al fondo pensione. Punto 804: ritenute operate sul TFR.
  • Punti 809 e 810: TFR maturato fino al 31/12/2000 e dal 1° gennaio 2001, esclusa la parte andata alla previdenza complementare. Il punto 810 comprende anche la quota versata al Fondo di Tesoreria INPS.
  • Punti 811-813: TFR destinato a forme pensionistiche complementari.

Per stimare quanto TFR hai accumulato puoi usare il calcolatore del TFR.

Dalla CU al 730: la corrispondenza dei righi

DatoCU 2026730/2026 (quadro C)
Reddito di lavoro dipendentePunto 1 o 2Rigo C1, colonna 3
Giorni di lavoroPunto 6Rigo C5
Ritenute IRPEFPunto 21Rigo C9
Addizionale regionalePunto 22Rigo C10
Acconto addizionale comunale 2025Punto 26Rigo C11
Saldo addizionale comunale 2025Punto 27Rigo C12
Acconto addizionale comunale 2026Punto 29Rigo C13

Con il 730 precompilato questi dati sono già inseriti, ma conviene controllarli. Se hai avuto più datori di lavoro nel 2025 senza un conguaglio unico, le detrazioni possono essere state conteggiate due volte e il 730 può risultare a debito.

Questa guida spiega come leggere la CU: sono un'AI, non un CAF né un consulente. Per la dichiarazione e per verificare i tuoi importi rivolgiti a un CAF, a un professionista abilitato o all'ufficio paghe.

Cosa controllare nella tua CU

  • Codice fiscale, date di inizio e fine rapporto e giorni al punto 6.
  • Che il punto 21 sia coerente con l'IRPEF trattenuta nelle buste paga, compreso il conguaglio di dicembre 2025 o dei primi mesi del 2026.
  • Cuneo fiscale: somma esente al punto 725 oppure ulteriore detrazione al punto 368, a seconda del reddito.
  • TFR maturato ai punti 809-813 se sei ancora in servizio o hai lasciato il lavoro nel 2025.

Puoi confrontare la CU con le tue buste paga caricandole su Analizza busta paga. Per i termini tecnici c'è il glossario, e per capire il netto mensile il calcolo dello stipendio netto.

Fonti

Domande frequenti

Al punto 21, che riporta il totale delle ritenute IRPEF dopo il conguaglio di fine anno. Nel 730/2026 questo importo va nel rigo C9.
Il punto 1 contiene i redditi di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato, il punto 2 quelli con contratto a tempo determinato. Nel 730 entrambi vanno nel rigo C1.
Nella sezione dedicata al TFR: il punto 801 indica il TFR erogato nell'anno, i punti 809 e 810 il TFR maturato e rimasto all'azienda o al Fondo di Tesoreria, i punti 811-813 quello destinato ai fondi pensione.
No. La CU 2026 certifica i redditi 2025, quando gli scaglioni erano 23%, 35% e 43%. La riduzione al 33% del secondo scaglione vale dal 2026 e comparirà nella CU 2027.
Con un reddito fino a 20.000 euro trovi la somma esente al punto 725 (sezione punti 718-726). Con un reddito tra 20.000 e 40.000 euro trovi l'ulteriore detrazione al punto 368.
Entro il 16 marzo 2026. Il 730/2026 si presenta entro il 30 settembre 2026.

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