Tredicesima 2026: come si calcola e perché il netto è più basso
Responsabile dei contenuti: Giovanni Bracale · Aggiornato il 24/09/2026
Aggiornato al 24/09/2026 · Lettura circa 4 min
La tredicesima mensilità (o gratifica natalizia) è una mensilità in più che si matura durante l'anno e si riceve a dicembre. Molti restano delusi dal netto, che spesso è più basso di uno stipendio normale anche se il lordo è simile. In questa guida vediamo come si calcola, quando viene pagata, perché le trattenute sono più alte e cosa succede con part-time, maternità e altre assenze. Gli esempi usano le regole fiscali 2026 e il CCNL Commercio; se hai un altro contratto, controlla le regole del tuo CCNL.
Quando viene pagata la tredicesima
La data di pagamento la stabilisce il contratto collettivo. Nel CCNL Terziario Confcommercio (art. 220) la tredicesima si paga in coincidenza con la vigilia di Natale. In pratica molte aziende la pagano insieme allo stipendio di dicembre o con un cedolino separato poco prima di Natale. Se lasci il lavoro durante l'anno, i ratei maturati ti vengono pagati nella busta paga finale.
Come si calcola: ratei e regola dei 15 giorni
La tredicesima corrisponde a una mensilità della retribuzione di fatto. Nel CCNL Commercio sono esclusi gli assegni familiari. Si matura in dodicesimi: ogni mese di servizio vale un rateo pari a 1/12.
Tredicesima = retribuzione mensile × mesi di servizio / 12
Per i mesi incompleti il CCNL Commercio (art. 204) prevede che le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni contino come mese intero. I mesi sono quelli del calendario. Altri contratti possono avere regole diverse.
- Assunto il 10 settembre 2026: a settembre hai 21 giorni di servizio, quindi il mese conta. I ratei sono 4 (settembre-dicembre). Con 1.800 € lordi al mese: 1.800 × 4 / 12 = 600 €.
- Assunto il 20 settembre 2026: a settembre hai 11 giorni, quindi il mese non conta. I ratei sono 3: 1.800 × 3 / 12 = 450 €.
Per chi è pagato a provvigione o a percentuale, il CCNL Commercio calcola la tredicesima sulla media delle provvigioni o percentuali maturate nell'anno.
Part-time, maternità, malattia e altre assenze
Part-time
Con un part-time la tredicesima si calcola sulla retribuzione part-time e quindi è proporzionale all'orario. Se durante l'anno sei passato da tempo pieno a part-time o al contrario, il calcolo dipende dalle regole del tuo CCNL: chiedi all'ufficio paghe il dettaglio dei ratei. Approfondisci nella guida al part-time nel Commercio.
Maternità e congedo parentale
- Congedo di maternità (astensione obbligatoria): per l'art. 22, comma 3, del D.Lgs. 151/2001 questi periodi contano nell'anzianità di servizio anche ai fini della tredicesima, quindi i ratei maturano.
- Congedo parentale: per la legge e il testo aggiornato dell'art. 198 del CCNL Commercio, i periodi di congedo parentale non riducono la tredicesima. Fanno eccezione gli emolumenti accessori legati alla presenza effettiva in servizio.
Malattia, aspettative e altri periodi non retribuiti
L'art. 220 del CCNL Commercio prevede che dalla tredicesima si tolgano i ratei dei periodi in cui il datore di lavoro non ha pagato la retribuzione, per esempio un'aspettativa non retribuita. Per malattia e infortunio la situazione dipende da come sono coperti quei periodi (indennità INPS o INAIL e integrazione a carico dell'azienda): verifica sul cedolino come sono stati conteggiati i ratei e chiedi all'ufficio paghe se qualcosa non torna.
Perché il netto della tredicesima è più basso
La tredicesima non ha una tassazione separata: entra nel reddito dell'anno come lo stipendio. La differenza sta nel modo in cui vengono calcolate le trattenute in busta paga (art. 23 del DPR 600/1973):
- Sugli stipendi mensili l'IRPEF si calcola al netto delle detrazioni per lavoro dipendente e familiari, divise sui periodi di paga dell'anno.
- Sulle mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima) l'IRPEF si calcola con le aliquote ordinarie, dividendo per 12 gli scaglioni annui, ma senza detrazioni. Le detrazioni sono già state distribuite sui 12 stipendi.
- Si pagano i contributi INPS a carico del lavoratore (di norma 9,19%, con eventuali quote aggiuntive a seconda dell'azienda).
- Sulla tredicesima non vengono trattenute a parte le addizionali regionale e comunale: si calcolano a conguaglio sul reddito dell'intero anno.
Nel 2026 le aliquote IRPEF sono 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 € (legge di bilancio 2026) e 43% oltre. Divisi per 12, per la tredicesima gli scaglioni diventano circa 2.333,33 € e 4.166,67 €. A fine anno il conguaglio ricalcola l'imposta dell'intero anno e sistema eventuali differenze.
Novità 2026. Se nel 2025 il tuo reddito di lavoro dipendente non ha superato 33.000 euro, la parte di tredicesima che deriva dagli aumenti dei rinnovi contrattuali firmati tra il 2024 e il 2026 (come quello del Commercio) è tassata con un'imposta sostitutiva del 5% (L. 199/2025, art. 1, comma 7, e circolare 2/E 2026), salvo rinuncia scritta. Per questo in busta potresti vedere due righe di imposta diverse.
Ad oggi per la tredicesima 2026 non c'è nessuna detassazione: le ipotesi discusse per la prossima manovra sono solo proposte finché non vengono approvate.
Esempio di calcolo della tredicesima netta 2026
Lavoratore a tempo pieno, in servizio tutto l'anno, retribuzione mensile lorda di 1.800 € e reddito annuo nel primo scaglione. Per semplicità l'esempio non considera la quota di aumenti tassata al 5% né gli effetti del cuneo fiscale, che si vedono a conguaglio.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Tredicesima lorda (1.800 × 12/12) | 1.800,00 € |
| Contributi INPS 9,19% | − 165,42 € |
| Imponibile fiscale | 1.634,58 € |
| IRPEF 23% senza detrazioni | − 375,95 € |
| Tredicesima netta indicativa | 1.258,63 € |
Su uno stipendio normale con lo stesso lordo le detrazioni per lavoro dipendente riducono l'IRPEF, e per questo il netto mensile è più alto. Non è una tassa in più: è solo un modo diverso di distribuire le trattenute durante l'anno.
Calcolo indicativo: sono un'AI, non un consulente del lavoro. I valori reali dipendono dal tuo CCNL, dall'azienda e dalla tua situazione fiscale: verifica sempre con l'ufficio paghe.
Per una stima personalizzata usa il calcolatore della tredicesima. Per confrontarla con lo stipendio mensile c'è il calcolo dello stipendio netto.
Cosa controllare nel cedolino
- Numero di ratei: deve corrispondere ai mesi lavorati, con la regola dei 15 giorni se il tuo CCNL la prevede.
- Base di calcolo: per il Commercio è la retribuzione di fatto (paga base, contingenza, scatti, superminimi…).
- Assenze: maternità obbligatoria e congedo parentale non devono ridurre i ratei.
- Tasse: IRPEF senza detrazioni ed eventuale imposta sostitutiva del 5% sulla quota di aumenti contrattuali.
Se vuoi una spiegazione voce per voce, carica il cedolino su Analizza busta paga. Per i termini tecnici c'è il glossario.
Fonti
- CCNL Commercio – art. 220, tredicesima mensilità
- CCNL Commercio – art. 204, computo frazioni di mese
- DPR 600/1973 – art. 23, ritenute sui redditi di lavoro dipendente
- D.Lgs. 151/2001 – Testo unico maternità e paternità
- Accordo di rinnovo CCNL Terziario 22 marzo 2024 (art. 198)
- Agenzia delle Entrate – Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026
Domande frequenti
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