Dove compare in busta paga
Nel riquadro dei contatori, con diciture come "ex fest.", "festività soppresse" o "perm. ex fest.", con maturato, goduto e residuo. Quando sono pagate compaiono tra le voci retributive.
Come si calcola
Il numero di ore o giornate lo stabilisce il CCNL; di solito maturano in dodicesimi. Le ore non godute entro il termine del contratto vengono generalmente pagate, spesso a fine anno o all'inizio dell'anno successivo, con la retribuzione oraria. Per la festività civile del 4 novembre molti CCNL prevedono invece il pagamento come festività che cade di domenica.
Esempio pratico
Esempio illustrativo: CCNL con 32 ore annue di ex festività, circa 2,67 ore al mese. A fine anno ne hai godute 16 e ne restano 16. Con una retribuzione oraria di 12 euro, se il CCNL ne prevede il pagamento ricevi 16 x 12 = 192 euro lordi.
Errori frequenti
Confondere le ex festività con i ROL o con le ferie: sono contatori diversi con regole diverse. Un altro errore è non accorgersi che le ore residue non sono state pagate alla scadenza prevista.
Cosa controllare
Controlla che il maturato sia coerente con il tuo CCNL e con il tuo orario, e che le ore non godute siano pagate o riportate secondo le regole del contratto. Per chiarimenti, chiedi all'ufficio paghe.
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Analizza la tua busta paga →Domande frequenti
Le ex festività spettano a tutti?
Dipende dal CCNL, che ne stabilisce numero e modalità. Nei part-time sono di norma riproporzionate.
Posso chiedere di farmele pagare invece di goderle?
Le regole le fissa il CCNL: in molti casi il pagamento avviene solo per le ore non godute entro la scadenza.
Fonti
L. 54/1977; DPR 792/1985; CCNL applicato
Informazioni a scopo divulgativo: non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o l'ufficio paghe.