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Glossario busta paga

Fringe benefit

Responsabile dei contenuti: Giovanni Bracale · Aggiornato il 25/09/2026

I fringe benefit sono beni e servizi che il datore di lavoro dà al dipendente al posto del denaro o in aggiunta allo stipendio: buoni acquisto, auto aziendale a uso promiscuo, rimborso delle utenze domestiche e simili. Hanno un valore economico e in linea generale fanno parte del reddito.

Dove compare in busta paga

Tra le voci figurative del cedolino, spesso con importo che entra nell'imponibile ma non nel netto pagato, con diciture come "fringe benefit" o "valore auto". Se esenti, possono comparire solo a titolo informativo.

Come si calcola

Per il 2025-2027 la L. 207/2024 fissa una soglia di esenzione di 1.000 euro annui, che sale a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico e lo dichiara al datore indicando i codici fiscali. Entro la soglia i benefit non pagano IRPEF né contributi. Se si supera la soglia, l'intero valore diventa imponibile, non solo la parte eccedente.

Esempio pratico

Esempio illustrativo: lavoratore senza figli a carico riceve buoni acquisto per 900 euro nell'anno: tutto esente. Se ricevesse 1.100 euro, sarebbero imponibili tutti i 1.100 euro. Con figli a carico e dichiarazione al datore, 1.800 euro resterebbero esenti.

Errori frequenti

Pensare che la soglia funzioni come una franchigia: superarla anche di poco rende tassato tutto. Un altro errore è dimenticare di comunicare i figli a carico, perdendo la soglia più alta.

Cosa controllare

Tieni il conto dei benefit ricevuti, anche da più datori nello stesso anno, e verifica come sono trattati a conguaglio. Se hai figli a carico, controlla di aver consegnato la dichiarazione. Per casi particolari, chiedi all'ufficio paghe o a un CAF.

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Domande frequenti

I buoni pasto sono fringe benefit?

No, i buoni pasto hanno una disciplina propria con limiti giornalieri di esenzione e non rientrano nella soglia dei fringe benefit.

Cosa serve per la soglia di 2.000 euro?

Avere figli fiscalmente a carico e dichiararlo al datore di lavoro, indicando i loro codici fiscali.

Fonti

Art. 51 comma 3 TUIR; art. 1 commi 390-391 L. 207/2024; Agenzia Entrate

Informazioni a scopo divulgativo: non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o l'ufficio paghe.