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Strumento gratuito · Aggiornato al 2026

Cuneo fiscale

Responsabile dei contenuti: Giovanni Bracale · Aggiornato il 26/10/2026

Stima quanto separa il costo aziendale dal tuo netto in busta: contributi, IRPEF e taglio del cuneo 2026 spiegati con un esempio pratico.

Il cuneo fiscale è la distanza tra quanto costa un lavoratore all'azienda e quanto il lavoratore riceve netto in busta paga. In mezzo ci sono i contributi a carico del datore, quelli a carico del dipendente e l'IRPEF. Questo strumento stima quella distanza in euro al mese.

Come funziona il calcolo

Partendo dal lordo mensile, lo strumento stima il costo azienda moltiplicando il lordo per 1,30, cioè ipotizza contributi a carico del datore di lavoro pari al 30%. Il netto è calcolato con lo stesso motore del calcolo stipendio netto di GioIA: contributi INPS del dipendente al 9,19%, IRPEF 2026 con scaglioni 23%, 33% e 43% su 13 mensilità, detrazione per lavoro dipendente e misure del taglio del cuneo previste dalla legge 207/2024 (somma esente fino a 20.000 euro di reddito, ulteriore detrazione fino a 40.000 euro). Il risultato è la differenza tra costo azienda e netto. Dal 2025 il taglio del cuneo non è più uno sconto sui contributi ma passa dal fisco, per questo compare nell'IRPEF o come somma esente in busta.

Esempio pratico

Con un lordo mensile di 2.250 euro il costo azienda stimato è di 2.925 euro. Il netto stimato è di circa 1.812 euro: 206,78 euro vanno in contributi INPS del dipendente e circa 231 euro al mese in IRPEF, già ridotta dalla detrazione per lavoro dipendente e dall'ulteriore detrazione di 1.000 euro annui. Il cuneo stimato è quindi di circa 1.113 euro al mese, cioè circa il 38% del costo azienda.

Cosa non considera la stima

Il 30% di contributi a carico azienda è una media indicativa: l'aliquota reale cambia con settore, dimensioni dell'impresa, qualifica e tipo di contratto, e non comprende premio INAIL, accantonamento del TFR ed eventuali agevolazioni contributive. Il netto esclude le addizionali regionali e comunali e le detrazioni per familiari a carico. Per questo la percentuale che ottieni non è confrontabile in modo diretto con le statistiche OCSE, che usano ipotesi standard diverse.

Domande frequenti

Quanto è alto il cuneo fiscale in Italia?

Secondo il rapporto OCSE Taxing Wages 2026, per un lavoratore single con salario medio il cuneo fiscale italiano nel 2025 è stato del 45,8%, contro una media OCSE del 35,1%.

Come funziona il taglio del cuneo nel 2026?

Con la legge 207/2024, confermata per il 2026, chi ha un reddito da lavoro dipendente fino a 20.000 euro riceve una somma esente da IRPEF pari a una percentuale del reddito (7,1%, 5,3% o 4,8% a seconda della fascia); tra 20.000 e 40.000 euro spetta un'ulteriore detrazione di 1.000 euro, che si riduce progressivamente oltre i 32.000 euro.

Il TFR fa parte del costo azienda?

Sì. Ogni anno l'azienda accantona una quota di TFR pari a circa la retribuzione annua divisa per 13,5. Questo strumento non la include, quindi il costo reale del lavoro è più alto della stima.

Per un controllo puntuale della busta paga, carica il cedolino su GioIA: l'assistente verifica voci, trattenute, ratei, ferie, permessi, TFR e possibili anomalie mese per mese. I risultati sono indicativi e non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o il patronato.

Fonti

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