Strumento gratuito · Aggiornato al 2026
Rimborso 730 e IRPEF
Responsabile dei contenuti: Giovanni Bracale · Aggiornato il 26/10/2026
Stima se dal 730 avrai un rimborso IRPEF o un debito: confronta imposta trattenuta e imposta dovuta. Scadenze e regole del 730/2026 spiegate.
Il modello 730 mette a confronto l'IRPEF che ti è stata trattenuta durante l'anno con quella che dovevi davvero pagare. Questo strumento fa esattamente quel confronto: se hai pagato più del dovuto hai un credito (rimborso), se hai pagato meno hai un debito.
Come funziona il calcolo
Inserisci l'IRPEF trattenuta, cioè le ritenute che il datore di lavoro ha già versato per te e che trovi nella Certificazione Unica, e l'IRPEF dovuta stimata, cioè l'imposta netta che risulta dopo aver applicato scaglioni e detrazioni (per esempio le spese mediche detraibili al 19%). Lo strumento calcola la semplice differenza: un valore positivo indica un possibile rimborso, un valore negativo un possibile importo da versare. Non calcola l'imposta dovuta al posto tuo: quel dato lo devi stimare o ricavare dal 730 precompilato. Il 730/2026 riguarda i redditi 2025, per i quali gli scaglioni IRPEF erano 23%, 35% e 43%.
Esempio pratico
Se nella Certificazione Unica risultano 4.200 euro di IRPEF trattenuta e, considerando le detrazioni per spese sanitarie e interessi del mutuo, l'imposta netta dovuta scende a 3.650 euro, lo strumento indica un possibile credito di 550 euro. Nel 730 con sostituto d'imposta questo importo arriva in busta paga, di solito a partire da luglio. Se invece l'imposta dovuta fosse 4.500 euro, il risultato sarebbe un debito stimato di 300 euro, trattenuto in busta paga.
Cosa non considera la stima
La differenza considera solo l'IRPEF: il conguaglio del 730 include anche le addizionali regionali e comunali e gli eventuali acconti. Lo strumento non verifica se le detrazioni che hai considerato spettano davvero, né i limiti di reddito che le riducono. Il risultato dipende interamente dai due valori che inserisci: per il dato definitivo fai riferimento al prospetto di liquidazione (modello 730-3), al CAF o a un professionista abilitato.
Domande frequenti
Entro quando si presenta il 730 nel 2026?
Il 730/2026, relativo ai redditi 2025, si presenta entro il 30 settembre 2026, direttamente online con il precompilato dell'Agenzia delle Entrate, tramite il datore di lavoro che presta assistenza fiscale, un CAF o un professionista abilitato.
Quando arriva il rimborso?
Se indichi un sostituto d'imposta, il rimborso arriva in busta paga o sulla rata di pensione a partire da luglio, oppure nei mesi successivi per chi presenta il 730 più tardi. Senza sostituto d'imposta il rimborso viene pagato direttamente dall'Agenzia delle Entrate.
Dove trovo l'IRPEF trattenuta?
Nella Certificazione Unica che il datore di lavoro consegna ogni anno, nella sezione dei dati fiscali relativi alle ritenute IRPEF. Se hai avuto più datori di lavoro nello stesso anno, devi sommare le ritenute di tutte le CU.
Se ho un debito posso rateizzarlo?
Sì, nel 730 si può chiedere di rateizzare i versamenti del saldo e del primo acconto. Con sostituto d'imposta le rate vengono trattenute in busta paga; chi non ha sostituto paga con modello F24 o con addebito sul conto indicato nel precompilato.
Per un controllo puntuale della busta paga, carica il cedolino su GioIA: l'assistente verifica voci, trattenute, ratei, ferie, permessi, TFR e possibili anomalie mese per mese. I risultati sono indicativi e non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o il patronato.
Fonti
- Agenzia delle Entrate - Quando e come presentare il 730 2026
- Agenzia delle Entrate - Date e scadenze della dichiarazione precompilata