Strumento gratuito · Aggiornato al 2026
Pensione futura stimata
Responsabile dei contenuti: Giovanni Bracale · Aggiornato il 26/10/2026
Stima indicativa della pensione futura partendo da RAL e anni di contributi, con le regole 2026 del calcolo contributivo e i limiti della simulazione.
Questo simulatore dà un ordine di grandezza della pensione lorda mensile a partire dalla retribuzione annua lorda e dagli anni di contributi. È pensato per farsi un'idea veloce, non per sapere quanto prenderai davvero: per quello serve l'estratto conto contributivo INPS.
Come funziona il calcolo
Lo strumento usa il metodo contributivo in forma semplificata. Ogni anno si accantona il 33% della retribuzione imponibile (aliquota IVS dei dipendenti del settore privato): la somma degli accantonamenti forma il montante contributivo, che al pensionamento si moltiplica per il coefficiente di trasformazione legato all'età. Per il biennio 2025-2026, a 67 anni il coefficiente vale 5,608%. Il risultato annuo viene diviso per 13 mensilità. Nella realtà il montante viene rivalutato ogni anno in base alla media quinquennale del PIL nominale, e chi ha contributi versati prima del 1996 ha un calcolo misto, con una quota retributiva.
Esempio pratico
Con una retribuzione annua lorda di 30.000 euro e 25 anni di contributi il montante è di 247.500 euro (33% di 30.000 euro per 25 anni). Con il coefficiente 5,608% la pensione annua è di circa 13.880 euro, cioè circa 1.068 euro lordi al mese su 13 mensilità.
Cosa non considera la stima
La stima non considera la rivalutazione del montante, la crescita della retribuzione nel corso della carriera, i periodi senza contributi, la quota retributiva di chi ha versato prima del 1996 e l'età effettiva di pensionamento, che cambia il coefficiente di trasformazione. Il risultato è lordo: IRPEF e addizionali lo riducono. Per una proiezione più affidabile usa il servizio INPS "La mia pensione futura" con il tuo estratto conto contributivo.
Domande frequenti
Quali sono i requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2026?
Nel 2026 servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Per chi ha il primo contributo dal 1° gennaio 1996 l'importo della pensione deve essere almeno pari all'assegno sociale. Dal 2027 il requisito di età sale gradualmente per l'adeguamento alla speranza di vita (67 anni e 1 mese nel 2027, secondo l'INPS).
Che cos'è il coefficiente di trasformazione?
È la percentuale che trasforma il montante contributivo in pensione annua. Cresce con l'età di uscita ed è aggiornato ogni due anni con decreto ministeriale: per il 2025-2026 a 67 anni è 5,608%.
La stima tiene conto della rivalutazione dei contributi?
No. Per restare semplice il simulatore non rivaluta il montante e non considera la crescita dello stipendio: per questo la cifra va letta come ordine di grandezza. La stima ufficiale è quella del servizio INPS "La mia pensione futura".
Dove trovo i miei contributi reali?
Nell'estratto conto contributivo, consultabile nell'area riservata del sito INPS con SPID, CIE o CNS. Un patronato può aiutarti gratuitamente a leggerlo e a correggere eventuali buchi contributivi.
Per un controllo puntuale della busta paga, carica il cedolino su GioIA: l'assistente verifica voci, trattenute, ratei, ferie, permessi, TFR e possibili anomalie mese per mese. I risultati sono indicativi e non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o il patronato.
Fonti
- INPS - Pensione di vecchiaia
- INPS - Coefficiente di trasformazione
- INPS - Pensioni: requisiti aggiornati per il 2027 e il 2028