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Glossario busta paga

Cessione del quinto

Responsabile dei contenuti: Giovanni Bracale · Aggiornato il 25/09/2026

La cessione del quinto è un prestito che si rimborsa con una trattenuta diretta sullo stipendio. Il datore di lavoro trattiene la rata e la versa alla banca o finanziaria. La rata non può superare un quinto dello stipendio netto.

Dove compare in busta paga

Tra le trattenute finali del cedolino, dopo imposte e contributi, con diciture come "cessione quinto", "CQS" o il nome della finanziaria. A volte è presente anche una delegazione di pagamento, un prestito simile ma diverso.

Come si calcola

La rata massima è pari al 20% della retribuzione netta mensile, calcolata secondo le regole del DPR 180/1950. La durata massima è 120 mesi, cioè 10 anni, ed è obbligatoria una copertura assicurativa per il rischio di morte e di perdita dell'impiego. In caso di cessazione del rapporto, il debito residuo può essere recuperato anche sul TFR.

Esempio pratico

Esempio illustrativo: stipendio netto mensile di riferimento 1.500 euro. La rata massima della cessione del quinto è 1.500 / 5 = 300 euro al mese. In busta vedrai una trattenuta di 300 euro, o meno se la rata concordata è più bassa.

Errori frequenti

Guardare solo la rata e non il costo totale del prestito, indicato dal TAEG. Un altro errore è non verificare che la trattenuta si fermi alla scadenza o dopo l'estinzione anticipata.

Cosa controllare

Controlla che rata e numero di rate corrispondano al contratto di finanziamento e che la trattenuta cessi alla fine del piano. La Banca d'Italia offre guide su cosa valutare prima di firmare. GioIA può aiutarti a leggere la voce, non a scegliere un finanziamento.

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Domande frequenti

Il datore di lavoro può rifiutare la cessione del quinto?

In generale il datore è tenuto a operare la trattenuta notificata dal finanziatore secondo la legge, pur potendo fornire le informazioni richieste sul rapporto.

Se cambio lavoro cosa succede alla cessione?

Il contratto prevede come gestire il debito residuo, che può essere recuperato sul TFR o trasferito sul nuovo datore; verifica le condizioni con il finanziatore.

Fonti

DPR 180/1950; Banca d'Italia, comunicazioni sulla cessione del quinto

Informazioni a scopo divulgativo: non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o l'ufficio paghe.