Dove compare in busta paga
Tra le trattenute, con la quota a tuo carico e il nome del fondo; il contributo del datore e il TFR destinato possono comparire in una sezione informativa. Il contributo a tuo carico riduce l'imponibile fiscale.
Come si calcola
Le percentuali di contributo del lavoratore e del datore le stabiliscono il CCNL e il regolamento del fondo, di solito sulla retribuzione utile al TFR. Dal 2026 i contributi di lavoratore e datore sono deducibili fino a 5.300 euro l'anno (prima 5.164,57), escluso il TFR. Le prestazioni sono tassate con un'aliquota del 15%, che scende fino al 9% in base agli anni di partecipazione.
Esempio pratico
Esempio illustrativo con percentuali ipotetiche: retribuzione utile 30.000 euro, contributo lavoratore 1,2% e datore 2%. Lavoratore 360 euro, datore 600 euro, totale 960 euro deducibili, sotto il limite di 5.300 euro. In più il TFR dell'anno viene versato al fondo, se lo hai scelto.
Errori frequenti
Pensare che il contributo del datore spetti senza aderire: di solito spetta solo se versi anche la tua quota minima. Un altro errore è non verificare che le quote trattenute in busta risultino poi accreditate sulla tua posizione.
Cosa controllare
Confronta le trattenute in busta con l'estratto conto del fondo. Verifica le percentuali previste dal tuo CCNL. Per scegliere se aderire o quale linea di investimento, rivolgiti al fondo, a un patronato o a un consulente: GioIA spiega le voci, non dà consigli di investimento.
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Analizza la tua busta paga →Domande frequenti
Il TFR nel fondo pensione conta nel limite di 5.300 euro?
No, il TFR destinato al fondo non rientra nel limite di deducibilità.
Posso smettere di versare?
Di norma puoi sospendere il tuo contributo, ma il TFR già destinato al fondo non torna in azienda. Le regole precise sono nel regolamento del fondo.
Fonti
D.Lgs. 252/2005; L. 199/2025 (limite di deducibilità 5.300 euro); COVIP
Informazioni a scopo divulgativo: non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o l'ufficio paghe.