Dove compare in busta paga
Tra le voci variabili del cedolino, con diciture come "lavoro supplementare", "ore suppl." o "suppl. 15%", con numero di ore, paga oraria e maggiorazione.
Come si calcola
Le regole principali le fissa il CCNL. Se il contratto collettivo non disciplina il lavoro supplementare, l'art. 6 del D.Lgs. 81/2015 consente al datore di chiederlo fino al 25% delle ore settimanali concordate, con una maggiorazione del 15% sulla retribuzione oraria globale di fatto, comprensiva dell'incidenza su istituti indiretti e differiti.
Esempio pratico
Esempio illustrativo senza disciplina del CCNL: part-time di 20 ore settimanali, limite di lavoro supplementare 5 ore a settimana (25% di 20). Con una retribuzione oraria globale di fatto di 10 euro, ogni ora supplementare vale 10 x 1,15 = 11,50 euro; 4 ore valgono 46 euro lordi.
Errori frequenti
Pagare le ore supplementari come ore ordinarie, senza maggiorazione. Un altro errore è non accorgersi di un uso sistematico: se le ore in più diventano abituali, può valere la pena valutare con il sindacato un aumento dell'orario contrattuale.
Cosa controllare
Tieni traccia delle ore effettive e confrontale con quelle pagate. Verifica cosa prevede il tuo CCNL su limiti e maggiorazioni. Ricorda che puoi rifiutare il lavoro supplementare per comprovate esigenze di lavoro, salute, familiari o di formazione.
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Analizza la tua busta paga →Domande frequenti
Il rifiuto del lavoro supplementare può portare a sanzioni?
Se il rifiuto è motivato da comprovate esigenze lavorative, di salute, familiari o di formazione professionale, la legge dice che non può giustificare un licenziamento.
Supplementare e straordinario sono la stessa cosa?
No: il supplementare è entro l'orario pieno, lo straordinario oltre l'orario normale di lavoro.
Fonti
Art. 6 D.Lgs. 81/2015; CCNL applicato
Informazioni a scopo divulgativo: non sostituiscono il consulente del lavoro, il CAF o l'ufficio paghe.